Trasfigurazione – 80×120 – 1997 – smalto e vernice su tela

TRASFIGURAZIONE
di Flavio Morani
Il Vangelo di oggi ci propone la trasfigurazione di Cristo. Ovvero la figura di Cristo che diventa bianchissima e luminossisima che si accompagna alla comparsa dei profeti Mosè ed Elia. Subito dopo il cielo che si increspa e si ode uscire da una nube la voce del Signore che invita i discepoli ad ascoltare Cristo perchè è Suo figlio.
in questo Dipinto VOLTURNO MORANI ci racconta questo momento, trasfigurandolo sulla sua stessa vita e su quella di tutti noi.
Il Volto di Cristo, ripreso dall’icona ortodossa del #pantocreatore, di colore rosso a Significare, come in tutti i dipinti del #neocostruttivismo #spaziale, il sacro e la spiritualità viene accompagnato, come nella narrazione evangelica, dai volti dei profeti Mosè ed Elia tinteggiati di gradazioni di blu, in quanto visibili all’uomo.
In questo frangente l’autore propone la sua trasfigurazione assegnando i volti di Mosè ed Elia rispettivamente a Don Sturzo e a se stesso.
Come mai questa scelta?
Come reso pubblico da poco, durante la conferenza di Gianmarco Landi nell’ambito della mostra Mostra su Volturno Morani – L’amore oltre tempo e spazio, il salto, Volturno Morani, provò a seguire le orme politiche di Don Sturzo, riproponendo sul finire degli anni 70, la rinascita del Partito Popolare Italiano.
Don Sturzo, originario fondatore del partito, fu il portatore nella politica e quindi nella società del messaggio Cristiano, peraltro in un momento di buio della politica italiana, che vedeva in quella fase l’ascesa del fascismo. In quest’opera il prete di Caltagirone, viene assimilato a Mosè e visto quindi come liberatore di un popolo sfibrato e ridotto alla fame da una guerra economica prima (la prima guerra mondiale) e dalla sudditanza alla dittatura fascista poi.
Per se stesso l’autore si è invece immaginato trasfigurato sul profeta Elia, discepolo di Mosè difensore del popolo che si è poi liberato dalla dittatura fascista ma che si è ritrovato a dover combattere dalla metà degli anni 60 in poi, contro un nuovo e più terribile male, il consumismo e il relativismo. E come Elia sfidò il terribile Baal e i suoi 450 profeti, Morani tentò di sfidare il decadimento della politica italiana dal buco nero relativista in cui stava sparendo e di cui ne vediamo oggi i nefesti risultati nella società, in cui il materialismo più gretto ha preso il sopravvento su tutto.
Viviamo quindi con quest’opera uno straordinario ed originalissimo parallelismo tra la società italiana del novecento e le battaglie di liberazione dell’antico testamento.
Superficialmente si potrebbe obiettare: “ma a differenza di Elia, Morani ha perso la sua battaglia”. Sbagliato!
Consegnandosi all’eternità con le sue opere e l’amore e la fede che ci ha messo nel dare loro vita, Volturno Morani sta ancora combattendo e con l’opera #trasfigurazione ci invita ad #ascoltare il messaggio cristiano e armarci così di #DivinaMisericordia e #amore per combattere il nostro comune nemico, #mammona che di tutto ci sta spogliando.
Così, come la trasfigurazione di Cristo completa il messaggio e le battaglie iniziate da Mosè ed Elia, Don Sturzo e Morani, ci ricordano di fare nostro, nella singola vita di ciascuno di noi, questo fondamentale messaggio. Ascoltare Cristo.
#ioascolto#iosonoelia#iosonomorani

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