Sono Flavio Morani,
secondogenito del Mastro Volturno Morani, fondatore del neocostruttivismo spaziale. Le pagine di questo sito, le sale della pinacoteca di San Prospero, l’organizzazione degli eventi, tutto è fatto con la volontà mia, dei miei fratelli e di mia madre, di dare testimonianza ad una storia incredibile che attraversa le leggi del cosmo, della fisica quantistica, passando per le emozioni dell’arte e della pittura, fino al cuore delle persone con destinazione l’eternità!
Quando il Maestro Volturno Morani, morì a seguito di un tumore incurabile il 3 novembre del 2004, ero esattamente un Neo Laureato. Avevo discusso la tesi pochi giorni prima, il 21 ottobre. Ricordo ancora quell’estate, densa di sacrifici per laurearmi in tempo; per consentire a mio Padre di poter essere presente, essendo consapevole che la malattia lo avrebbe portato via di li a poco. Nel mese di settembre si aggravò fino ad allettarsi quasi completamente.
Erano già alcuni giorni che non si alzava, ma quel 21 ottobre, ultimo giorno in cui ha scritto qualcosa sulla sua agenda, ultimo giorno in cui sulla sua scrivania compariva la data del calendario composta con i dadi dei giorni mesi e settimane, fece lo sforzo di venire in università per vedere il figlio laurearsi. I fatti di quel giorno, indimenticabile per me, li narrerò poi di persona a coloro che verranno a fare visita alla pinacoteca.
Durante le ultime chiacchierate, prima che perdesse i sensi definitivamente, ricordo comunque chiaro le sue parole “PENSACI TU…”, senza dirmi a cosa si riferisse. Questa frase unita al suo testamento, ricco di significato e valori, nel quale evidenziava di lasciarci in eredità SOLO i QUADRI e i LIBRI, sono state le leve che hanno mosso il mio agire in questi venti anni.
Al tempo ero solo uno neo laureato in economia, già diplomato in ragioneria con quindi davvero poche competenze in ambito artistico, teologico e scientifico. Come tanti figli non mi sono mai occupato delle questioni dei genitori, percepiti distanti dai miei obiettivi formativi e lavorativi. E le opere di mio padre rappresentavano un mistero al quale non ero particolarmente interessato.
Dopo il decesso di mio padre poi furono le questioni prettamente materiali a riempire le giornate, fino al 2010 anno in cui posso certamente datare la mia nuova nascita ad una vita vissuta in chiave spirituale. Ciò avvenne in seguito ad alcuni episodi che possiamo certamente definire mistici… anch’essi potranno essere oggetto di racconto ai visitatori della galleria.
Dopo numerose attività artistiche portate avanti con la famiglia, mia madre in primis.. a vent’anni esatti dalla scomparsa del Maestro abbiamo finalmente inaugurato l’esposizione permanente al piano terra della Casa Blu di Volturno Morani, l’ultima sua dimora terrena. 300 mtq di opere divise tra due saloni principali, una piccola biblioteca dove custodiamo i libri su cui si è formato il maestro ed una cantina da thè.
Lo scopo di questa esposizione permanente è quello di illustrare ai visitatori l’origine e l’evoluzione del NEO COSTRUTTIVISMO SPAZIALE. L’origine, attraverso la visione e contemplazione delle opere di Volturno Morani. L’evoluzione attraverso la realizzazione di un percorso finalizzato a dare continuità al neo costruttivismo spaziale individuando una nuova generazione di pittori e artisti del neo costruttivismo spaziale nel 21esimo secolo.
È per realizzare questa mission che la Casa Blu di Volturno Morani intesse rapporti con gallerie, enti, scuole, accademie, al fine di indagare il neo costruttivismo spaziale e lanciare la scuola del neo costruttivismo spaziale dando vita ad un vero e proprio movimento che riscopra la bellezza di costruire il futuro guardando allo spazio riabbracciando la spiritualità e la fede nel presente.