La Genesi è la creazione del mondo da parte di Dio. Essendo “creazione” Volturno Morani la dipinse in blu e sue innumerevoli gradazioni. Niente Rosso, interamente rosso è colui che l’ha generata ma che in quest’opera non vediamo in nessuna delle sue forme, ovvero Padre, Figlio o Spirito Santo.
Sono davvero tantissime le sfumature e i simbolismi da evidenziare in quest’opera magna. Opera in cui l’autore ha tentato di incapsulare la maestosità del creato.
Al centro l’uomo. L’uomo geometrico, scientifico, tecnologico. Colui che siccome è creato a immagine e somiglianza di Dio ha anch’egli il dono di costruire e amando generare. Eccolo l’uomo posto al centro del progetto! Alla sinistra dell’uomo un sole blu in rappresentanza della luce ispiratrice le azioni di colui che sta al centro del progetto di Dio; ed ecco che da questo sole partono 10 raggi. 10 come i comandamenti dati da Dio all’uomo, quali suggerimenti per una vita gioiosa, felice e prospera. Comandamenti che attraversano ogni angolo del creato, che valgono ovunque. Valgono anche nelle galassie, nella via lattea, che sembra parzialmente rappresentata dai pianeti che stanno nella parte destra dell’opera. La rappresentazione della galassia, periferica rispetto all’uomo, sta a rafforzare la centralità del nostro pianeta nel progetto di Dio e quindi l’universalità della venuta del Cristo sulla Terra. Questo è il Cristocentrismo cosmico.
In vero stile neocostruttivista le strutture, che ricordano dei palazzi. Viene fuori in questo scorcio l’origine costruttivista, la cromia ortodossa, la valenza dell’architetto tutte insieme! Nella parte destra dell’opera troviamo quindi tutto il creato, galassia e costruzioni dell’uomo che invece sta al centro. Mentre a sinistra, con il sole e i comandamenti il messaggio che deve ispirare le nostre azioni.
Infine tutto a sinistra troviamo una sorta di spaccatura evidenziata da saette disegnate sempre in blu al di la del quale troviamo questa nebulosa di onde che nasconde questi cerchi eccentrici, più grandi della stella del sole…disegnati sempre in blu… che rappresentano forse l’universo oltre la galassia, ciò che possiamo solo immaginare, o oggi, vedere con cannocchiali potentissimi. Eppure anche questo universo è attraversato dai comandamenti, anche questo universo è periferico rispetto all’uomo. Spettacolare notare come questa opera si sviluppi da sinistra verso destra… verso destra… come la via che ci ha indicato colui che sta alla destra del Padre.
Davvero grandiosa la potenza che viene attribuita all’uomo che segue la via tracciata per lui, perché tale grandiosità gli è stata conferita da Dio Padre. E’ questo il significato della Genesi in chiave NECOSTRUTTIVISMO SPAZIALE. Siamo stati posti da Dio al centro dell’Universo per fare grandi cose nel Suo amore.
Un ringraziamento a Volturno Morani per ricordarci che siamo fatti per compiere prodigi universali. Interroghiamoci se ciò non accade nelle nostre vite. Si perché, come sempre, il Neocostruttivismo Spaziale ci mostra universi spazio temporali, contempla le stelle, le galassie ma soprattutto ci svela come tutto questo sia connesso con la nostra vita quotidiana. E’ sempre stato così… dalle stelle…alla stalla… è questa la nostra Genesi. Riscopriamola anche grazie a quest’opera e viviamo compiendo i prodigi per cui siamo stati creati.
GENESI – 70×210 – 1983 – smalto su tela
